SISTEMA

Dalla rivista "PSICOLOGIA E SCUOLA",n. 15, 1983,Giunti e Barbera ed.




Il significato più largamente attribuito al concetto di sistema lo definisce come un insieme di elementi o componenti in interazione tra loro. Gli elementi del sistema, in quanto costituitisi come « insieme», devono possedere proprietà comuni e, inoltre, ogni elemento è in qualsivoglia modo dipendente dalla condizione degli altri elementi del sistema. Infine, vi è almeno una operazione che si può applicare alla somma degli elementi tale da fornire un valore maggiore da quello che si ottiene applicando quell'operazione alla somma di quegli elementi presi singolarmente.

Si considerino i seguenti esempi:

1) L'insieme di regole adottate dalla geometria euclidea è un sistema.

2) L'organismo umano è un sistema.

3) Un normale calcolatore digitale è un sistema.

L'individuazione di un sistema è sempre determinata dagli scopi dell'osservatore, per cui il numero dei sistemi nell'universo è praticamente indefinibile.

Gli esempi sopra descritti, benché posseggano tutti i requisiti per essere definiti come sistemi, si differenziano a causa di certe loro caratteristiche legate agli elementi che li costituiscono.

Nell'esempio 1 gli elementi che lo compongono non sono di natura fattuale (concreta), ma al contrario si costituiscono come termini numerici o altri simboli. Alla presenza di tali caratteristiche possiamo definire l'esempio 1 come sistema concettuale.

Nell'esempio 2, invece, osserviamo che gli elementi che compongono l'organismo umano sono costruiti di materia-energia delimitati in una regione spazio-temporale; in tal caso possiamo definire l'esempio 2 come sistema concreto.

A questa prima classificazione applicata ai tre sistemi presentati negli. esempi se ne può aggiungere una seconda divisa in due categorie: sistemi aperti e sistemi chiusi.

Il sistema « organismo umano», in quanto sistema vivente, possiede dei confini permeabili da materia-energia e informazione, essendo così in grado di scambiare questo con altri sistemi è quindi un sistema aperto.

I' sistema « calcolatore » invece dispone di una permeabilità pari quasi a zero configurandosi così come un sistema (parzialmente) chiuso.

Si consideri infine il diagramma rappresentante il sistema scuola (adattato da Coombs P. H., 1968) che riportamo alla p. seguente.

Ad una prima analisi del sistema scuola, rappresentato nell'esempio, è possibile individuare alcune caratteristiche proprie di ogni sistema.

  1. L'amhiente del sistema è delimitato dai confini che poniamo al sistema stesso.

  2. Gli elementi o componenti del sistema: nell'esempio sopra descritto i 12 elementi presenti nel sistema se presi individualmente si configurano a loro volta con sistemi (l'insieme degli studenti può essere esso stesso un sistema così come « la direzione», ecc.); essendo però inclusi in un sistema di livello superiori essi si definiscono sottosistemi.

  3. I sovrasistemi. Il sistema scuola così come ogni altro sistema è, a sua volta, in relazione con un sistema ad un livello maggiore. Quest'ultimo prende il nome di sovrasistema.

  4. Gerarchia dei sistemi. Abbiamo visto come dato il sistema scuola,per esempio, èsempre possibile individuare dei sistemi collocabili a diversi livelli. Ogni livello superiore è costituito da sistemi a livelli inferiori.

  5. Qualita' emergente. Nella definizione di sistema abbiamo visto che in ogni sistema deve esserci una operazione tale da fornire un valore che è più della somma delle singoli parti. L'esempio più diffuso per rendere chiaro tale concetto è rappresentato dall'acqua, la quale benché è composta dalle sostanze chimiche H20 risulta essere qualcosa di diverso sia dall'idrogeno che dall'ossigeno, assumendo nuove proprietà dette appunto proprietà o qualità emergenti.

  6. Interazione tra i sottosistemi. Ogni sottosistema del sistema scuola, ad esempio, scambia informazioni e materia-energia con gli altri sottosistemi, attivando un processo dinamico di continui cambiamenti che si muovono entro una gamma di stabilità del sottosistema stesso.

  7. Stato costante. Ogni sistema è regolato dal principio dello stato costante, secondo cui il sistema tende a mantenere uno stato di equilibrio fra le variabili presenti nel sistema.





Carlo Ricci